Restauro manoscritto sec. XIII della Biblioteca Casanatense, Roma

La Biblioteca Casanatense nasce dalla volontà del cardinale Girolamo Casanate (1620- 1700), che dispose il lascito, ai domenicani di S. Maria sopra Minerva di Roma, della sua biblioteca di 20.000 volumi e rendite per creare e incrementare una biblioteca pubblica, da intitolare a suo nome.
Progettata da A. M. Borioni, la Casanatense aprì al pubblico il 3/11/1701, ma nella forma odierna giunse nel 1725. Una sala di vaste dimensioni, austera ed elegante, con doppio ordine di scaffali, scandito ancora oggi da cartigli con indicazioni delle diverse scienze e discipline. La Casanatense divenne una delle più importanti biblioteche; in essa erano rappresentati tutti i rami del sapere. Nel 1884, dopo una lunga causa, la Casanatense passò allo Stato.

Questo intervento riguarda il restauro del manoscritto di Sallustio, Coniuratione Catilinae e De Bello Jugurthino. – Manoscritto membranaceo del XIII secolo, in scrittura gotica, con iniziali ornate in rosso. Palinsesto. (collocazione Ms. 568).
Si tratta di un restauro invasivo con smontaggio, nuova cucitura e indorsatura; deacidificazione delle carte, sutura tagli, reintegrazione lacune. Restauro della coperta in pergamena.

Restauro Manoscritto sec. XIII: Coniuratione Catilinae e De Bello Jugurthino

Biblioteca Casanatense

Biblioteca Casanatense di Roma (MiBACT)

DETTAGLI DEL PROGETTO

I mecenati

I MECENATI CHE HANNO SOSTENUTO IL PROGETTO E DATO IL CONSENSO ALLA PUBBLICAZIONE DEL NOME:

FEDERICO PORTO

AntonellaBiblioteca Casanatense, Roma